Credere in se stessi : Ecco perché devi farlo ora

Credere in se stessi : Ecco perché devi farlo ora

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Il fatto di non credere a sufficienza in se stessi è uno degli ostacoli più comuni in assoluto.
Ebbene si: nella grande maggioranza dei casi i limiti ai propri progetti ed alle proprie idee non sono legati fattori esterni o ad altri impedimenti rilevanti, ma semplicemente al fatto che non si ha una fiducia adeguata nei propri mezzi e nelle proprie possibilità.

È un dato di fatto l’assunto secondo cui l’uomo sfrutti, attualmente, solo una minuscola percentuale del suo immenso potenziale.
Fino a pochi decenni addietro, infatti, non si sarebbe neppure immaginato di concretizzare la propria immaginazione e la propria abilità artistica utilizzando strumenti informatici così semplici e intuitivi, non si sarebbe mai creduto che sarebbe stato possibile lavorare tramite una semplice connessione Internet, oppure di poter effettuare analisi mediche così celeri e precise, e si potrebbe continuare con infiniti altri esempi.
Ciò che è evidente è che oggi l’uomo riesce a valorizzare una percentuale superiore del proprio potenziale rispetto ad epoche passate, proprio perchè può oggi disporre di conoscenze e strumenti che non erano disponibili anni addietro.
Eppure, il suo cervello è sempre il medesimo.

Questo esempio può assolutamente essere applicato all’importanza di credere in se stessi: ogni persona ha un potenziale inespresso che attende solo di poter emergere, e la fiducia nelle proprie capacità, appunto, può essere lo strumento ideale per valorizzarlo.
Quante volte, d’altronde, capita di avere delle idee e di avere la sensazione che possano essere interessanti, senza tuttavia attuarle.
Quello che può essere definito come auto scoraggiamento, infatti, si manifesta davvero in tantissime occasioni, e si concretizza con pensieri del tipo “non posso farcela”, “non ho le capacità adatte per intraprendere questo percorso”, “non ho il tempo”, solo per fare alcuni esempi.

Nel mondo, d’altronde, sono innumerevoli i casi di persone che perseguendo una loro intuizione sono riuscite a costruire le loro fortune; tra i soggetti più ricchi del mondo, non a caso, vi sono proprio delle persone che hanno creduto in una loro idea e l’hanno perseguita con perseveranza ed impegno.
Non si può essere ipocriti, ovviamente: non tutte le idee possono rivelarsi allo stesso modo fruttuose, ma se da un progetto, appunto, può non portare ai risultati sperati, dall’altro è una certezza che una persona che non crede nei propri mezzi non potrà aver successo in alcun modo.

Credere in se stessi, dunque, rappresenta un punto di partenza in qualsiasi processo di sviluppo personale, dunque è necessario eliminare qualsiasi tipo di negatività, sia qualora essa parta dalla propria stessa psiche, sia qualora sia indotta da altre persone.
Sia nei luoghi di lavoro che in altri contesti, infatti, può capitare di imbattersi in persone che desiderano demotivare, debilitare psicologicamente, far perdere la consapevolezza nei propri mezzi: laddove possibile, dunque qualora si tratti, ad esempio, di amicizie, questi soggetti devono essere allontanati dalla nostra vita, altrimenti è utilissimo riuscire a respingere tali negatività senza cadere in provocazione, restando concentrati nel proprio progetto e consapevoli delle proprie capacità.
Per chi desidera seminare della negatività sugli altri, d’altronde, non c’è nulla di più frustrante che vedere che il proprio progetto maligno non sta comportanto alcun risultato.

Esser motivati è fondamentale per vincere le proprie sfide, ed è uno stimolo assai prezioso per il quale credere in se stessi con convinzione e determinazione.
Chi, d’altronde, non ha alle spalle delle delusioni, siano esse lavorative o imprenditoriali, sentimentali o riguardanti l’amicizia: esprimere il proprio desiderio di rivalsa tramite rabbia o altre negatività non può comportare alcun effetto positivo, al contrario incanalare questa grande forza interiore in dei progetti produttivi, interessanti e leali può rappresentare una preziosissima marcia in più.

Se si vuol credere in se stessi non bisogna mai rimurginare, osservare la propria vita con il classico “senno di poi”, oppure farsi assalire da sensi di colpa: tutte queste negatività, ovviamente a condizione che si sia sempre onesti nei confronti degli altri, sono del tutto infondate.
Commettere degli errori o non ottenere i risultati attesi è del tutto normale, anzi è proprio dal fallimento che è possibile ripartire in modo più costruttivo, più consapevole, o semplicemente con una personalità più forte e più temprata.
Sono quantomai emblematiche, al riguardo, alcune frasi di un immenso campione sportivo quale il cestista Michael Jordan: “Ho fallito molte volte. Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto“, e ancora “Posso accettare la sconfitta, tutti falliscono in qualcosa. Ma non posso accettare di rinunciare a provarci“.

Allo stesso tempo, se si vuol credere in se stessi non bisogna mai accontentarsi.
Sono assai frequenti, infatti, pensieri del tipo: “non merito di più rispetto a quanto già possiedo”, oppure “sono già stato abbastanza fortunato”.

Perchè mai pensarla in questo modo? Perchè scegliere di accontentarsi dell’ordinario?

Apprezzare ciò che si ha e ciò che si è conseguito è molto importante e molto costruittivo, ma porsi dei limiti altro non è che un inutile freno al proprio potenziale.
Al contrario, il fatto di aver conseguito dei traguardi, anche piccoli, deve costituire uno stimolo, una preziosa base su cui convincersi del fatto che ci si possono togliere delle soddisfazioni ben più grandi.

Per credere in se stessi, inoltre, è indispensabile accettare l’unicità della propria persona, in tutte le sue sfaccettature; alla luce di tale considerazione, dunque, non ha senso paragonarsi agli altri.
Ammirare una persona per il suo carattere, per la sua tenacia, per quanto è riuscita a conseguire nella sua vita, è un qualcosa che può rivelarsi assai costruttivo, è ben diverso invece invidiare gli altrui successi e confrontarli con i propri.
Intraprendere strade come queste porta a dei percorsi sterili e deleteri, i quali devono assolutamente esser messi da parte se si vuol intraprendere un fruttuoso percorso di crescita personale.

Non sono tanti, insomma, i principi da tenere sempre in considerazione se si vuol credere in se stessi.
Credere in se stessi non significa “recitare”, non significa mostrarsi sicuri di se agli altri celando invece delle debolezze interne, al contrario si tratta di un percorso strettamente intimo e personale che saprà esternarsi con i fatti, con i risultati, e non certo attraverso l’apparire ciò che non si è.

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